God of War

Il ritorno di un grande, anzi grandissimo nome ha fatto stare tutti col fiato sospeso fin dal giorno del suo primo annuncio avvenuto già diversi mesi fa. Proprio quando tutto sembrava  essersi placato, le avventure di Kratos (e figlio) hanno ricevuto un importantissimo reboot. Qual è il nuovo stile di God of War? Quale la nuova storia? E tecnicamente? E’ all’altezza dei suoi tempi? Scopriamolo insieme in questa nuova, attesissima, recensione.

Reboot

Il termine reboot sta ad indicare il “ricominciare” della serie, motivo per cui questo nuovo capitolo della famigerata saga God of War non è accompagnata dal numero progressivo che potevamo aspettarci nè tantomeno da un sottotitolo. Questo è God of War, dimenticate tutto il resto se volete, questo nuovo capitolo se la passa benissimo da solo. Seppure il legame con i vecchi capitoli ovviamente esiste, è tangibile, questo nuovo God of War non necessita alcuna particolare conoscenza delle vicende pregresse e può quindi essere goduto appieno anche da chi si avvicina per la prima volta a uno dei più importanti nomi dell’ecosistema PlayStation.

Oh my God

Dopo aver picchiato di santa ragione tutte le divinità greche, Kratos decide di riservare un altro po’ di botte a quei simpaticoni degli dei scandinavi. Ovviamente nonostante il freddo continuerà a battersi a torso nudo, ma questi sono dettagli.

Questo nuovo God of War introduce una lunga serie di cambiamenti, pur riuscendo a mantenere saldo lo stile che l’ha reso celebre. In primis dobbiamo citare la presenza del figlio di Kratos: Atreus. In questa nuova veste di padre e mentore, Kratos dovrà riuscire a mantenere a bada i suoi impulsi rabbiosi e dedicarsi all’insegnamento dell’antica arte delle “botte da orbi”. Il giovane Atreus sembra tra l’altro gradire.

Quello per Atreus non è però un insegnamento fine a sé stesso, in quanto il giovane ragazzo ha un compito di grande importanza da portare a compimento: raggiungere la terra dei giganti per spargere le ceneri di Faye, la donna guerriera che Kratos una volta giunto al nord ha deciso di sposare e che ovviamente è morta (e poi si chiedono perchè sta sempre arrabbiato con gli dei ‘sto poveretto....). Il viaggio col pargolo sarà non privo di pericolosi incontri. Da questo punto di vista il lavoro effettuato dai ragazzi dello studio Santa Monica è veramente impressionante. Ritroveremo sul grande schermo giganti e mostriciattoli tratti con massima cura dalla mitologia norrena (non vi diciamo quali...giocatelo!).

War story

Il gioco, seppur incentrato sui cazzotti come i suoi predecessori, fa leva sul tema del viaggio e del rapporto padre-figlio, inframezzando cut scene che entrano ed escono dall’azione con continuità rendendo l’avventura veramente emozionante (qualcuno ha detto Uncharted? Beh si, su quello stile li!). Ottimo lo script dunque, i dialoghi, le inquadrature, la storia in generale. Ma soffermiamoci un attimo...respirate piano, godetevelo: God of War è un gioco single player, la cui campagna dura almeno una 40ina di ore! Certe cose oggi quasi non si sentono più, soprattutto se associate a nomi grossi come questo!

Il gioco di per sé è molto vasto. Non possiamo parlare di un open world giusto perchè i puristi potrebbero storcere il naso, ma possiamo di certo dire che i livelli sono veramente, veramente ampi e pieni di sorprese. Potremo utilizzare diversi mezzi per spostarci all’interno delle mappe, ma ciò che ci ha veramente colpiti è la vasta serie di missioni che possiamo definire “secondarie” in quanto facoltative ma che si rivelano di grandissima importanza per ottenere upgrade durante l’evoluzione del personaggio. A tutto questo va aggiunta una corposa componente RPG, che permetterà di potenziare armi e skills sia di Kratos che del piccolo e tenace Atreus.
Per il resto il gioco vogliamo solo farvelo immaginare, senza scendere troppo nel dettaglio. Avete la componente spara cazzotti, avete la parte RPG, un po’ di “open world”, quest secondarie, nuove armi, un giovane alleato e nuovi mostri tratti dalla mitologia nordica. Potremmo parlarvi del Leviatano, della nuova gestione della telecamera, delle varie cut scene a seguito di magie … potremmo...ma siamo troppo impegnati a giocarcelo in ogni pixel!

A proposito di Pixel

La grafica è pazzesca, i dettagli dei modelli sono veramente ma veramente minuziosi! Le texture, gli effetti...Vi lasciamo immaginare l’emozione di poterlo giocare in 4K su PlayStaion PRO e TV con HDR. Ve ne innamorerete.

VOTO
9.50
GIUDIZIO

Davvero non esiste un motivo per non giocare God of War. Al momento è quanto di più emozionante riuscirete a vedere girare sulla vostra PlayStation, sia dal punto di vista della storia che dalla qualità tecnica. Uscite a comprarlo o attendete le prossime promozioni ma compratelo, fatevi questo bellissimo regalo.